NEL 2008 I FESTEGGIAMENTI UFFICIALI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL GIOVANNINO
Gennaio 31, 2009
GIOVANNINO GUARESCHI E LA SUA ARTE HANNO COMPIUTO 100 ANNI
Gennaio 27, 2009
Janus Korczak un eroe “nascosto
27 gennaio : GIORNO DELLA MEMORIA
di Carmen Minutoli
Janus Korczak un eroe “nascosto”, esempio di profonda umanità ed altruismo prodigati in tempi in cui sembrava che di umano fosse rimasto poco; esempio anche per i nostri giorni, per non dimenticare.
A distanza di oltre mezzo secolo, le istituzioni hanno fissato la data del 27 gennaio, affinché le generazioni, presenti e future abbiano chiaro il concetto di quanto disumano, ingiusto, drammatico, violento e fuori da ogni elementare forma di intelligibilità sia stato l’Olocausto, ovvero le persecuzioni naziste perpetrate a milioni di ebrei colpevoli di nulla (solo il fatto di esistere era, per i loro persecutori, già di per sé una colpa).
In Italia, e nel resto d’Europa il “Giorno della Memoria” è l’occasione per non dimenticare l’immane sofferenza che, colpendo un popolo, ha di fatto colpito l’intera umanità; per dire basta a queste ingiustizie, sollecitando le genti a valorizzare i principi di pace, di democrazia, di libertà, nel rispetto dei diritti umani e civili di ciascun individuo, valorizzando la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” che all’art.1 enuncia: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Sarà stato proprio lo spirito fraterno che ha spinto tanti uomini, in quei drammatici giorni, a rischiare la propria vita per salvare tanti innocenti dalla deportazione nei lager. Eroi dimenticati o forse poco noti alle giovani generazioni come ad esempio lo scrittore polacco, ebreo, Henryk Goldszmit, noto come Janus Korczak “Il vecchio dottore”. Intensa la sua attività fin dal 1911; ha fondato la “Casa dell’Orfano” per togliere dalla strada tanti bambini sfortunati, rifugio cruciale durante le persecuzioni. Nel 1942 anche la casa venne evacuata e Korczak condotto alla morte insieme ai suoi 200 ragazzi. Per la sua fama, gli era stata data la possibilità di sottrarsi alla deportazione nel ghetto di Varsavia, scappando, ma lui rifiutò, per non tradire i suoi ideali e i suoi bambini, preferendo perire insieme a loro.
Nel 1979, l’Unesco dichiarò l’anno internazionale del bambino chiamandolo l’anno di Janus Korczak, per ricordare il centenario della sua nascita. Fu paragonato a Madre Teresa di Calcutta e a Martin L. King, ed i suoi libri, sono ristampati ogni anno in milioni di copie e tradotti in svariate lingue…
Febbraio 4, 2008
Congresso Mondiale della Divina Misericordia
Roma si prepara dal 2 al 6 aprile 2008 ad ospitare il primo Congresso apostolico mondiale della Misericordia e vivere cinque giorni di preghiere, studio, dibattito e testimonianze anche di personalità non cattoliche, oltre ad esperienze di missione come punto di partenza per i Congressi della Misericordia che si terranno prima a livello continentale nel 2009, e poi a livello nazionale nel 2010 e diocesano nel 2011.
Un tema vitale per la Chiesa e la società perché la Divina Misericordia può cambiare il mondo, per accendere “la scintilla di una nuova civiltà dell’Amore”, come titola proprio questo primo Congresso che ricadrà nel giorno del terzo anniversario della morte di Giovanni Paolo II, “il grande Papa” affascinato fin dalla gioventù dal segreto della Divina Misericordia. E’ proprio lui che ne ha ufficializzato il culto fissando la ricorrenza la domenica dopo la Pasqua.
“Tranne la misericordia di Dio non c’è nessuna altra fonte di speranza per gli esseri umani”, le parole di Papa Wojtyla, durante l’anno 2002 durante l’inaugurazione del nuovo Santuario della Divina Misericordia a Lagiewniki, in Polonia, dove aveva vissuto Faustyna Kowalska, la suora e mistica, nelle cui visioni la misericordia di Dio ha avuto un ruolo centrale, santificata durante l’Anno Santo del 2000.
Il progetto di questo Congresso è proprio quello di riflettere insieme, di scambiare esperienze anche fra culture diverse e di “mettersi in ascolto”.