Carmen Minutoli – Sito Ufficiale

Gennaio 27, 2009

Janus Korczak un eroe “nascosto

27 gennaio : GIORNO DELLA MEMORIA
di Carmen Minutoli

Janus Korczak un eroe “nascosto”, esempio di profonda umanità ed altruismo prodigati in tempi in cui sembrava che di umano fosse rimasto poco; esempio anche per i nostri giorni, per non dimenticare.

A distanza di oltre mezzo secolo, le istituzioni hanno fissato la data del 27 gennaio, affinché le generazioni, presenti e future abbiano chiaro il concetto di quanto disumano, ingiusto, drammatico, violento e fuori da ogni elementare forma di intelligibilità sia stato l’Olocausto, ovvero le persecuzioni naziste perpetrate a milioni di ebrei colpevoli di nulla (solo il fatto di esistere era, per i loro persecutori, già di per sé una colpa).
In Italia, e nel resto d’Europa il “Giorno della Memoria” è l’occasione per non dimenticare l’immane sofferenza che, colpendo un popolo, ha di fatto colpito l’intera umanità; per dire basta a queste ingiustizie, sollecitando le genti a valorizzare i principi di pace, di democrazia, di libertà, nel rispetto dei diritti umani e civili di ciascun individuo, valorizzando la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” che all’art.1 enuncia: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Sarà stato proprio lo spirito fraterno che ha spinto tanti uomini, in quei drammatici giorni, a rischiare la propria vita per salvare tanti innocenti dalla deportazione nei lager. Eroi dimenticati o forse poco noti alle giovani generazioni come ad esempio lo scrittore polacco, ebreo, Henryk Goldszmit, noto come Janus Korczak “Il vecchio dottore”. Intensa la sua attività fin dal 1911; ha fondato la “Casa dell’Orfano” per togliere dalla strada tanti bambini sfortunati, rifugio cruciale durante le persecuzioni. Nel 1942 anche la casa venne evacuata e Korczak condotto alla morte insieme ai suoi 200 ragazzi. Per la sua fama, gli era stata data la possibilità di sottrarsi alla deportazione nel ghetto di Varsavia, scappando, ma lui rifiutò, per non tradire i suoi ideali e i suoi bambini, preferendo perire insieme a loro.
Nel 1979, l’Unesco dichiarò l’anno internazionale del bambino chiamandolo l’anno di Janus Korczak, per ricordare il centenario della sua nascita. Fu paragonato a Madre Teresa di Calcutta e a Martin L. King, ed i suoi libri, sono ristampati ogni anno in milioni di copie e tradotti in svariate lingue…

Gennaio 27, 2008

CONSIDERAZIONI SUL ‘BULLISMO’ .

Additati come piccoli delinquenti.Ma e’ davvero cosi’?

Riflessione a cura di Carmen Minutoli

I bulli ( e purtroppo da un po’ di tempo anche le bulle) non si arrestano; causa silenziosa di crescente aumento del vivere incivile fra le generazioni presenti con conseguente grave danno alla stabilità della Sicurezza futura. Il fenomeno sembra sia più diffuso di quanto previsto e purtroppo scarsamente preso in considerazione. Dopo gli atti più eclatanti del 2007 erano seguiti sporadici articoli sui giornali nazionali e locali che hanno sempre evidenziato “ i fatti del giorno” senza allargarsi sul reale fenomeno. E’ invece proprio di queste settimane un’inchiesta quasi a catena (specie sul Lazio ed in particolare a Roma, ma non solo), che riprende a parlare di Bullismo in modo allarmante, pubblicando statistiche, interviste agli studenti di alcune scuole capitoline, opinioni e punti di vista di persone comuni , attivismo da parte di molti organismi, associazioni, istituzioni, partiti politici nell’organizzare tavole di discussione, conferenze, dibattiti. In questo guazzabuglio la notizia che certamente va sottolineata è quella relativa all’iniziativa di un gruppo di studenti di un liceo laziale i quali hanno lanciato lo “Stop al Bullismo” con una raccolta firme fra i loro colleghi ( raccolte quasi un migliaio di firme). Il fatto fa riflettere perché la loro iniziativa sembra voglia essere esclusivamente mirata ad “estraniarsi” da qualsivoglia azione fatta dalle cosiddette baby gang. Loro sostengono di voler avere nulla a che fare con questi “ micro delinquenti” quasi certi “futuri criminali” come ormai vengono classificati da ogni dove i giovani che agiscono con atti di violenza, soprusi e prevaricazione verso loro coetanei, specie quando sono in “branco”. Si prosegue quindi nell’attività di “stroncare” il fenomeno ormai causa di Inciviltà giovanile a più livelli convinti che questi giovani sono solo “sbagliati”.

Ma è davvero così? A mio avviso, forse sarebbe il caso di cominciare a studiare il fenomeno guardandolo da più sfaccettature, a partire dai retroscena che circondano la vita personale di questi giovani, dalle loro situazioni familiari, ambientali e spesso dalla loro intima sofferenza e solitudine, aspetto quest’ultimo scarsamente considerato ma che in effetti è uno dei mali peggiori di questi ultimi decenni, dove tutto è corsa, multimedialità, chat, sms, ed i rapporti umani? allo zero assoluto!

Gennaio 17, 2008

ALL’APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO 2008 LA SAPIENZA CHIUDE LE PORTE AL PAPA

Parte ufficialmente l’apertura del nuovo anno accademico alla Sapienza. Ma  in questi giorni, che precedono l’avvio ufficiale  sta accadendo di tutto. Non si è mai vista una Minerva fasciata con striscioni che inneggiano all’ostruzionismo (nel luogo deputato all’apertura ed alla collaborazione). E ciò che accade sta muovendo le masse; e le reazioni hanno varcato i confini d’Italia per finire li, in ogni sito oltre lo Stato, dove si parla di questo paese e di tutte le “baruffe” degli ultimi mesi che lo classificano  al primo posto per  immagine negativa. Gli avvenimenti di questi  giorni  attinenti  la visita di Papa Benedetto XVI, ufficialmente invitato dal Magnifico Rettore  per  giovedì 17 per l’inaugurazione del nuovo anno accademico  lasciano sconcerto. La visita  non c’è stata perchè a seguito delle proteste e reazioni di universitari di estrema sinistra e di circa 60 docenti della facoltà di Fisica aderenti alla protesta studentesca , il Papa ha deciso di rinunciare.
 

Questi accadimenti devono far riflettere. Perché non è soltanto una delle tante azioni sporadiche  di  insofferenza  ideologica mossa da atei e laici. E proprio il contesto dalla quale nasce questa “ rivolta” che lascia esterrefatti, ovvero l’ambito  studentesco universitario  di una delle più prestigiose Università Italiane ( quella che dicesi essere il fiore all’occhiello del  patrimonio formativo e accademico italiano), e per giunta a  Roma,  sede del Vaticano. Anche se mossa solo da alcuni collettivi studenteschi e un gruppo di professori, fa intravedere un forte presa di posizione e di intolleranza  contro tutto ciò che ruota intorno ai valori fondanti del cristianesimo/cattolicesimo e quindi dell’apparato  della Chiesa.  Un luogo, l’Università che è di per sé fucina di ideologie, tendenze, valori. Se oggi si è arrivati al punto di  “sbattere le porte in faccia” al Santo Padre… cosa ci si dovrà aspettare  per il futuro? Come, gli  occidentali  che inneggiano all’oscurantismo,  possono  far riflettere quanti , provenendo da altre realtà  culturali e religiose vogliono  integrarle in Italia? Il caso è davvero eclatante e tanti  (cittadini , parlamentari, imprenditori, intellettuali, religiosi,  giovani) dichiarano che non  può essere  minimizzato. 

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