Tu Dio che conosci il nome Suo…..
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Dalla casa del Padre ci vede e ci benedice…
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Il mondo prega, e spera che presto il nostro amato pontefice Giovanni Paolo II sia alzato agli onori degli altari…
“Santo Subito”, e sembra solo ieri…ma proprio in questi giorni corre voce che forse per la Beatificazione non ci sarà da aspettare a lungo, per la gioia di tanti fedeli ma anche di tanti ammiratori di questo papa che è stato anche un grande uomo capace di trasmettere il messaggio universale dell’amore che non ha limiti e ancor meno confini….
Carmen Minutoli
Aprile 2, 2009
IN MEMORY OF KAROL IL GRANDE – Giovanni Paolo II -
Gennaio 27, 2009
Janus Korczak un eroe “nascosto
27 gennaio : GIORNO DELLA MEMORIA
di Carmen Minutoli
Janus Korczak un eroe “nascosto”, esempio di profonda umanità ed altruismo prodigati in tempi in cui sembrava che di umano fosse rimasto poco; esempio anche per i nostri giorni, per non dimenticare.
A distanza di oltre mezzo secolo, le istituzioni hanno fissato la data del 27 gennaio, affinché le generazioni, presenti e future abbiano chiaro il concetto di quanto disumano, ingiusto, drammatico, violento e fuori da ogni elementare forma di intelligibilità sia stato l’Olocausto, ovvero le persecuzioni naziste perpetrate a milioni di ebrei colpevoli di nulla (solo il fatto di esistere era, per i loro persecutori, già di per sé una colpa).
In Italia, e nel resto d’Europa il “Giorno della Memoria” è l’occasione per non dimenticare l’immane sofferenza che, colpendo un popolo, ha di fatto colpito l’intera umanità; per dire basta a queste ingiustizie, sollecitando le genti a valorizzare i principi di pace, di democrazia, di libertà, nel rispetto dei diritti umani e civili di ciascun individuo, valorizzando la “Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo” che all’art.1 enuncia: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”.
Sarà stato proprio lo spirito fraterno che ha spinto tanti uomini, in quei drammatici giorni, a rischiare la propria vita per salvare tanti innocenti dalla deportazione nei lager. Eroi dimenticati o forse poco noti alle giovani generazioni come ad esempio lo scrittore polacco, ebreo, Henryk Goldszmit, noto come Janus Korczak “Il vecchio dottore”. Intensa la sua attività fin dal 1911; ha fondato la “Casa dell’Orfano” per togliere dalla strada tanti bambini sfortunati, rifugio cruciale durante le persecuzioni. Nel 1942 anche la casa venne evacuata e Korczak condotto alla morte insieme ai suoi 200 ragazzi. Per la sua fama, gli era stata data la possibilità di sottrarsi alla deportazione nel ghetto di Varsavia, scappando, ma lui rifiutò, per non tradire i suoi ideali e i suoi bambini, preferendo perire insieme a loro.
Nel 1979, l’Unesco dichiarò l’anno internazionale del bambino chiamandolo l’anno di Janus Korczak, per ricordare il centenario della sua nascita. Fu paragonato a Madre Teresa di Calcutta e a Martin L. King, ed i suoi libri, sono ristampati ogni anno in milioni di copie e tradotti in svariate lingue…
Gennaio 27, 2008
CONSIDERAZIONI SUL ‘BULLISMO’ .
Additati come piccoli delinquenti.Ma e’ davvero cosi’?
Riflessione a cura di Carmen Minutoli
I bulli ( e purtroppo da un po’ di tempo anche le bulle) non si arrestano; causa silenziosa di crescente aumento del vivere incivile fra le generazioni presenti con conseguente grave danno alla stabilità della Sicurezza futura. Il fenomeno sembra sia più diffuso di quanto previsto e purtroppo scarsamente preso in considerazione. Dopo gli atti più eclatanti del 2007 erano seguiti sporadici articoli sui giornali nazionali e locali che hanno sempre evidenziato “ i fatti del giorno” senza allargarsi sul reale fenomeno. E’ invece proprio di queste settimane un’inchiesta quasi a catena (specie sul Lazio ed in particolare a Roma, ma non solo), che riprende a parlare di Bullismo in modo allarmante, pubblicando statistiche, interviste agli studenti di alcune scuole capitoline, opinioni e punti di vista di persone comuni , attivismo da parte di molti organismi, associazioni, istituzioni, partiti politici nell’organizzare tavole di discussione, conferenze, dibattiti. In questo guazzabuglio la notizia che certamente va sottolineata è quella relativa all’iniziativa di un gruppo di studenti di un liceo laziale i quali hanno lanciato lo “Stop al Bullismo” con una raccolta firme fra i loro colleghi ( raccolte quasi un migliaio di firme). Il fatto fa riflettere perché la loro iniziativa sembra voglia essere esclusivamente mirata ad “estraniarsi” da qualsivoglia azione fatta dalle cosiddette baby gang. Loro sostengono di voler avere nulla a che fare con questi “ micro delinquenti” quasi certi “futuri criminali” come ormai vengono classificati da ogni dove i giovani che agiscono con atti di violenza, soprusi e prevaricazione verso loro coetanei, specie quando sono in “branco”. Si prosegue quindi nell’attività di “stroncare” il fenomeno ormai causa di Inciviltà giovanile a più livelli convinti che questi giovani sono solo “sbagliati”.
Ma è davvero così? A mio avviso, forse sarebbe il caso di cominciare a studiare il fenomeno guardandolo da più sfaccettature, a partire dai retroscena che circondano la vita personale di questi giovani, dalle loro situazioni familiari, ambientali e spesso dalla loro intima sofferenza e solitudine, aspetto quest’ultimo scarsamente considerato ma che in effetti è uno dei mali peggiori di questi ultimi decenni, dove tutto è corsa, multimedialità, chat, sms, ed i rapporti umani? allo zero assoluto!