Carmen Minutoli – Sito Ufficiale

Gennaio 31, 2009

GIOVANNINO GUARESCHI E LA SUA ARTE HANNO COMPIUTO 100 ANNI

book01NEL 2008 I FESTEGGIAMENTI UFFICIALI PER IL CENTENARIO DELLA NASCITA DEL GIOVANNINO

Gennaio 29, 2009

Mino Reitano, un Ragazzo di Calabria che ha conquistato l’Italia a “colpi di note”

Nel saluto a Reitano il ricordo di mio padre

Tara Pokì: nel salutare oggi il popolare cantante scomparso il 27-01-09, famoso per “il tempo delle more”, “avevo un cuore che ti amava tanto”, “una chitarra,cento illusioni”,”Italia” e tante altre belle canzoni, il mio pensiero è andato a quel suo film girato circa 35 anni fa e dove mio padre Antonio Minutoli ha partecipato come comparsa, recitando accanto a Mino; per anni, specie quando l’artista era presente in Tv ho sentito mio padre citare quell’esperienza vissuta quando entrambi erano dei giovani uomini, semplici, ottimisti, e con la vita davanti. Oggi entrambi si ritrovano in cielo…. a mio padre  ho dedicato “Silence”

Ad entrambi, nel ricordo che li accomuna , dedico questa frase: “a bocca di lupo” (sono certa che loro capiscono)

Carmen Minutoli

 

 

Per coloro che non conoscono il film Tara Pokì(di cui conservo una copia  come souvenir per la partecipazione di mio padre), questa è una sinesi della trama:

Tara Pokì

Figlio di un modesto carrettiere in un paese dell’Aspromonte, Mico Sarrabanda (Reitano) trova in don Cialormo Pokì, barone del posto, un interessato protettore. Infatti, deciso a vendicarsi del rivale don Vincenzo Parroni, il Pokì incarica Mico di appiccare il fuoco al deposito d’olive di quello e lo nomina “mastro di jornata”. Ringalluzzito, il giovanotto chiede la mano di Tara Pokì, figlia del suo ricco padrone e, avendo ricevuta una sprezzante risposta, lo affronta e lo uccide. Gesù Pokì, figlio del defunto, a sua volta ammazza Pasquale, il padre di Mico, e rimane accoltellato nel duello che ha con lo stesso. Ormai la protezione della maestrina donna Grazia non basta più al Sarrabanda che, lasciando solo in paese il fratellino Gaetano, si trova costretto a riparare in America ove viene accolto dal calabrese Don Fifì. Orgoglioso e coraggioso, in breve tempo Mico si assicura onore e denaro aiutando la giustizia del West come cacciatore di taglie. Credendo di potere ora realizzare il suo sogno, chiede la mano di Tara Pokì alla quale ha scritto numerose lettere rimaste senza risposta. Tara lo raggiunge in America e si finge innamorata per ucciderlo proprio nel corso della cerimonia nuziale.locandina-tarapochi-reitano

 

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CM

29-01-2009

Gennaio 17, 2008

ALL’APERTURA DELL’ANNO ACCADEMICO 2008 LA SAPIENZA CHIUDE LE PORTE AL PAPA

Parte ufficialmente l’apertura del nuovo anno accademico alla Sapienza. Ma  in questi giorni, che precedono l’avvio ufficiale  sta accadendo di tutto. Non si è mai vista una Minerva fasciata con striscioni che inneggiano all’ostruzionismo (nel luogo deputato all’apertura ed alla collaborazione). E ciò che accade sta muovendo le masse; e le reazioni hanno varcato i confini d’Italia per finire li, in ogni sito oltre lo Stato, dove si parla di questo paese e di tutte le “baruffe” degli ultimi mesi che lo classificano  al primo posto per  immagine negativa. Gli avvenimenti di questi  giorni  attinenti  la visita di Papa Benedetto XVI, ufficialmente invitato dal Magnifico Rettore  per  giovedì 17 per l’inaugurazione del nuovo anno accademico  lasciano sconcerto. La visita  non c’è stata perchè a seguito delle proteste e reazioni di universitari di estrema sinistra e di circa 60 docenti della facoltà di Fisica aderenti alla protesta studentesca , il Papa ha deciso di rinunciare.
 

Questi accadimenti devono far riflettere. Perché non è soltanto una delle tante azioni sporadiche  di  insofferenza  ideologica mossa da atei e laici. E proprio il contesto dalla quale nasce questa “ rivolta” che lascia esterrefatti, ovvero l’ambito  studentesco universitario  di una delle più prestigiose Università Italiane ( quella che dicesi essere il fiore all’occhiello del  patrimonio formativo e accademico italiano), e per giunta a  Roma,  sede del Vaticano. Anche se mossa solo da alcuni collettivi studenteschi e un gruppo di professori, fa intravedere un forte presa di posizione e di intolleranza  contro tutto ciò che ruota intorno ai valori fondanti del cristianesimo/cattolicesimo e quindi dell’apparato  della Chiesa.  Un luogo, l’Università che è di per sé fucina di ideologie, tendenze, valori. Se oggi si è arrivati al punto di  “sbattere le porte in faccia” al Santo Padre… cosa ci si dovrà aspettare  per il futuro? Come, gli  occidentali  che inneggiano all’oscurantismo,  possono  far riflettere quanti , provenendo da altre realtà  culturali e religiose vogliono  integrarle in Italia? Il caso è davvero eclatante e tanti  (cittadini , parlamentari, imprenditori, intellettuali, religiosi,  giovani) dichiarano che non  può essere  minimizzato. 

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