CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

febbraio 24, 2016

“UNA BUONA STAGIONE PER L’ITALIA. Idee e proposte per la ricostruzione del Paese e dell’Europa”

35 intellettuali preparano la ripartenza del cattolicesimo sociale

“Idee e proposte per la ricostruzione del Paese e dell’Europa” che si colloca nel solco dell’iniziativa del dopoguerra guardando al futuro.

Il volume è presentato il 24 febbraio 2016 presso la Camera dei Deputati a Roma. Presenti, oltre agli autori, parlamentari ed esponenti politici di area cattolica e laica, esponenti dell’associazionismo cattolico e del mondo imprenditoriale e sindacale, esponenti della società civile e del mondo accademico.

A coordinare i lavori il direttore di “Avvenire”, Marco Tarquinio. Relatori per il dibattito Giuseppe Tognon (Università Lumsa, Presidente Fondazione trentina Alcide De Gasperi); Pierpaolo Baretta (Sottosegretario Economia e Finanze); Gianni Bottalico (Presidente Acli); Lorenzo Dellai (Capogruppo Democrazia solidale – Centro democratico); Maurizio Gardini(Presidente Confcooperativ); Andrea Olivero (Viceministro Politiche Agricole alimentari e forestali).

UNA BUONA STAGIONE PER L'ITALIA

UNA BUONA STAGIONE PER L’ITALIA

Una riflessione a 70 anni dal Codice di Camaldoli, una proposta fatta all’Italia di questo decennio per ridare basi solide all’agire politico: “Una buona stagione per l’Italia”, frutto della collaborazione di 35 intellettuali cattolici, dalla A di Astori alla Z di Zamagni, non denuncia il degrado, non punta l’indice contro i fallimenti altrui. Propone, analizza, spiega e indica un’articolazione di strade per rafforzare e, laddove necessario, ricostruire il tessuto sociale del Paese. Una riflessione che si dipana affrontando cinque grandi questioni: la questione morale, innanzitutto, la questione politica, la questione economica e sociale, quella ambientale e quella educativa.

Punto di partenza la scarsa capacità delle classi dirigenti  di ridare, a fronte di una crisi che è antropologica ancor prima che politica, speranza e progetto per fare dei momenti difficili la base per un rinnovamento morale, economico e sociale. Dare, insomma, linfa nuova ad un organismo, come quello del Paese, che sente come non mai la stanchezza degli anni. Nello spirito della strada indicata anche di recente da Papa Francesco: essere fino in fondo nel mondo senza farsene contagiare, essere cittadini della polis costituendone il lievito.

La persona umana calata nella collettività è il leit-motiv del volume, e questo spiega la straordinaria omogeneità dei singoli punti di vista. Senza soluzione di continuità la politica fiscale, la lotta per la legalità, persino la politica energetica e la questione della vera rappresentatività delle istituzioni da cercare attraverso un’adeguata legge elettorale sono affrontate con grande coerenza di pensiero. Caso raro, se si considera che al volume hanno collaborato studiosi e intellettuali appartenenti ad almeno tre diverse generazioni.

Il sottotitolo recita: “Proposte per la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa”. Particolare, quest’ultimo, di assoluta centralità. Non si tratta solo di rilanciare un progetto europeo che in questi anni segna il passo a causa degli egoismi nazionali, ma di ridare al Continente un’anima, nel solco della grande tradizione cattolica che ne è stata il motore nel corso dei decenni più felici.

Ultima e necessaria precisazione: nessun frettoloso tentativo di ricostruire aggregazioni che sarebbero, in questo momento, superficiali iniziative con lo sguardo rivolto al passato. La buona politica la si costruisce sulla base delle idee forti e di una forte cultura. Il futuro è nelle mani della Provvidenza che, manzonianamente, provedde.

“Un lavoro comunitario necessario e propedeuito a qualunque altra iniziativa”, affermano i curatori del volume – Francesco Gagliardi e Nicola Graziani –  in libreria nei prossimi giorni per i tipi di Castelvecchi editore. “L’idea di raccogliere una serie di contributi per farne un documento per ulteriori riflessioni e approfondimenti – sottolineano Gagliardi e Graziani – indica il fatto che più che un punto di arrivo questo libro costituisce un punto di partenza. O meglio di ideale “ripartenza”, in continuità con il Codice di Camaldoli e le successive iniziative di Carta 93 e del Progetto Camaldoli che costituiscono le tappe di un itinerario di ricerca ed elaborazione comune che si snoda e si realizza nel corso del tempo”.

“I problemi del Paese – sottolinea Gagliardi – non si risolvono invocando la rottamazione del ceto politico, ma promuovendo un effettivo rinnovamento della classe politica a tutti i livelli in base a criteri di competenza, rettitudine e coerenza dei comportamenti. Tra tutti gli sperperi che indeboliscono il Paese – aggiunge – quello che ci deve preoccupare maggiormente, come ammoniva Federico Caffè, è  “lo sperpero dell’intelligenza” e dei talenti. Un lusso che l’Italia non può più permettersi. L’obiettivo di questo volume – conclude – non è solo quello di costruire una sintesi progettuale ispirata ai principi della Dottrina sociale della Chiesa, ma anche quello di promuovere un confronto ampio, non solo nell’area del cattolicesimo politico, sulla base di contenuti e proposte, capace di andare oltre le dinamiche conflittuali che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio”.

Carmen Minutoli

 

CONSIGLIATO:

https://minutoli.wordpress.com/2015/10/21/come-cambia-leconomia-chi-influenza-gli-acquisti/

 

aprile 26, 2012

ITALIA: Festa della LIBERAZIONE

liberazione quotidiano

liberazione quotidiano (Photo credit: agenziami)

Festa della Liberazione

25 aprile 1945 – 25 aprile 2012

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all’incontro al Quirinale con gli esponenti delle Associazioni Combattenti e d’Arma, nel 67° anniversario della Liberazione ha definito il 25 aprile  con queste parole: << Una ricorrenza fondamentale nella storia dell’Italia Unita, di quelle che più ne hanno segnato il cammino sulla via dell’indipendenza, della dignità, della libertà, della coesione nazionale >>. Durante l’evento ufficiale a Pesaro ha affermato:  <la Festa della Liberazione è anche festa della riunificazione dell’Italia brutalmente divisa in due, dopo l’8 settembre del 1943, dall’occupazione tedesca. Anche di ciò – di quel terribile, sanguinoso periodo di divisione del nostro paese, che avrebbe potuto essere fatale per il futuro dell’Italia – bisogna continuare a rievocare e trasmettere la storia>.

La ricorrenza è stata quindi festeggiata come ogni anno in molte città italiane e naturalmente ha suscitato opinioni diversificate e atteggiamenti favorevoli o contrari da più parti e fra i giovani e giovanissimi in molti hanno sostenuto di  aver trascorso tale giorno come uno qualsiasi, con il solo beneficio del riposo festivo (alias, niente scuola o lavoro).

Fra le varie opinioni raccolte  tra la gente ( turisti e residenti nella Capitale)  invito ad ascoltare l’interessante ed esclusiva intervista fatta a un importante imprenditore italiano, residente a Roma, (che ha chiesto di essere chiamato solo con il nome, Ing. Vincenzo – ma che non sarà difficile, visto la notorietà, identificare – e come promesso cito solo il nome,  sia nell’articolo che nella presentazione, facendo, come noterete,  non poco fatica, visto il “farfugliare tra signor e ingegner…ma le promesse si mantengono… – )

L’intervista  vuole evidenziare il pensiero di persone che quella storica data l’hanno vissuta in prima persona.

Interessante, nelle dichiarazioni dell’Ing. Vincenzo, l’idea di come questa ricorrenza  abbia cambiato “essenza” nel corso dei decenni…ascoltatelo…

video interista su: YOUREPORTER.IT  =  http://www.youreporter.it/video_Festa_della_Liberazione_-_Intervista_di_Carmen_Minutoli

su: YOUTUBE  = CAMIVOX’s CHANNEL – VOXPOPULI BY CARMEN MINUTOLI

Roma, 26/04/2012

Carmen Minutoli

ottobre 21, 2015

COME CAMBIA L’ECONOMIA? CHI INFLUENZA GLI ACQUISTI?

LA NUOVA MONETA DELL’ECONOMIA È L’ENGAGEMENT E LA FIDUCIA NEL BRAND. UNA FOTOGRAFIA DI COME CAMBIANO LE MODALITÀ E LE LEVE AGLI ACQUISTI

(dalla ricerca di TRND Italia)


L’economia collaborativa sta cambiando le regole degli acquisti. Crescono i marketplace collaborativi: da un lato si condivide lo stesso prodotto (una casa, del cibo, una macchina, un’esperienza…), dall’altro lo si costruisce insieme, migliorandolo attraverso le proprie opinioni e recensioni. È così che la relazione tra brand e consumatore non si basa più sul semplice incontro di domanda e offerta, ma si trasforma in una relazione di engagement più complesso, basato soprattutto sulla fiducia reciproca. E proprio a proposito di fiducia, secondo recenti ricerche dell’Università Luiss di Roma, il 92% dei consumatori crede maggiormente alle informazioni ricevute da amici e familiari, mentre il 60% dei top executive marketer afferma che è fondamentale investire nel passaparola come strumento di marketing. È evidente che i brand riconoscono sempre più che hanno bisogno di cambiare approccio per incontrare questi comportamenti che vanno al di là del semplice acquisto e che invece implicano la condivisione, la collaborazione, lo scambio. Attività che oggi alle persone piacciono istintivamente e per il quale sono disposte a fare un passaparola spontaneo e gratuito. I consumatori acquisiscono così un ruolo attivo, sentendosi protagonisti. E in cambio cosa si ottiene? Nessuna remunerazione, solo qualche prodotto da provare, a fronte di un “lavoro” costante e impegnativo che ci spinge a parlarne e farlo provare a parenti e amici. Persone e allo stesso tempo consumatori, in questa nuova veste ci sentiamo utili (a noi e agli altri) e protagonisti (del prodotto, al quale collaboriamo con i nostri commenti) e finiamo così per di ventare i nuovi ambasciatori del brand, in un processo di win-win-win (azienda, “consumatore”, comunità) dove tutti abbiamo qualcosa da guadagnare. Un interessante studio della TRND ITALIA  che ha raccolto le testimonianze di consumatori e di esperti (sociologi, giornalisti, professori) in merito a questo nuovo fenomeno.

Carmen Minutoli

 

Finalmente i finalisti di Who is on Next? – Donna – 2015

ArchiLady Menabò

“Who Is On Next?”, il progetto di scouting di nuovi talenti, ideato e realizzato da Altaroma insieme con Vogue Italia , si presenta al pubblico degli addetti ai lavori come un laboratorio di creazioni Made in Italy direttamente proiettato sui mercati internazionali, grazie alla collaborazione ed al sostegno dell’ ICE- Agenzia di Roma e dalla sua rete di uffici all’ estero. Dalle precedenti edizioni di “Who Is On Next?” sono emersi nomi che oggi fanno stabilmente parte del panorama della moda mondiale, tra i quali: Aquilano.Rimondi, Nicholas Kirkwood, Marco de Vincenzo, Albino, Angelos Bratis, Paula Cademartori, Stella Jean, Gabriele Colangelo, Giancarlo Petriglia, Arthur Arbesser, Piccione.Piccione, Daizy Shely, Benedetta Bruzziches.
“Who Is On Next?”, considerato a livello mondiale tra le piattaforme creative più autorevoli, consolida il ruolo di Roma come centro propulsore nella promozione dei giovani talenti emergenti.

11 sono i finalisti di “Who Is On Next?” donna 2015, che sfileranno nell’ambito della
manifestazione Altaroma. Due categorie merceologiche, abbigliamento e…

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