CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

gennaio 27, 2008

CONSIDERAZIONI SUL ‘BULLISMO’ .

Additati come piccoli delinquenti.Ma e’ davvero cosi’?

Riflessione a cura di Carmen Minutoli

I bulli ( e purtroppo da un po’ di tempo anche le bulle) non si arrestano; causa silenziosa di crescente aumento del vivere incivile fra le generazioni presenti con conseguente grave danno alla stabilità della Sicurezza futura. Il fenomeno sembra sia più diffuso di quanto previsto e purtroppo scarsamente preso in considerazione. Dopo gli atti più eclatanti del 2007 erano seguiti sporadici articoli sui giornali nazionali e locali che hanno sempre evidenziato “ i fatti del giorno” senza allargarsi sul reale fenomeno. E’ invece proprio di queste settimane un’inchiesta quasi a catena (specie sul Lazio ed in particolare a Roma, ma non solo), che riprende a parlare di Bullismo in modo allarmante, pubblicando statistiche, interviste agli studenti di alcune scuole capitoline, opinioni e punti di vista di persone comuni , attivismo da parte di molti organismi, associazioni, istituzioni, partiti politici nell’organizzare tavole di discussione, conferenze, dibattiti. In questo guazzabuglio la notizia che certamente va sottolineata è quella relativa all’iniziativa di un gruppo di studenti di un liceo laziale i quali hanno lanciato lo “Stop al Bullismo” con una raccolta firme fra i loro colleghi ( raccolte quasi un migliaio di firme). Il fatto fa riflettere perché la loro iniziativa sembra voglia essere esclusivamente mirata ad “estraniarsi” da qualsivoglia azione fatta dalle cosiddette baby gang. Loro sostengono di voler avere nulla a che fare con questi “ micro delinquenti” quasi certi “futuri criminali” come ormai vengono classificati da ogni dove i giovani che agiscono con atti di violenza, soprusi e prevaricazione verso loro coetanei, specie quando sono in “branco”. Si prosegue quindi nell’attività di “stroncare” il fenomeno ormai causa di Inciviltà giovanile a più livelli convinti che questi giovani sono solo “sbagliati”.

Ma è davvero così? A mio avviso, forse sarebbe il caso di cominciare a studiare il fenomeno guardandolo da più sfaccettature, a partire dai retroscena che circondano la vita personale di questi giovani, dalle loro situazioni familiari, ambientali e spesso dalla loro intima sofferenza e solitudine, aspetto quest’ultimo scarsamente considerato ma che in effetti è uno dei mali peggiori di questi ultimi decenni, dove tutto è corsa, multimedialità, chat, sms, ed i rapporti umani? allo zero assoluto!

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1 commento

  1. è vero sono in molti che si interessano al problema, ma secondo me nessuno lo fa perche’ ci tiene a risolvere o a capirci qualcosa. durante la campagna elettorale molti partiti hanno usato questo argomento per attirare l’attenzione. qualcuno aveva anche aperto uno sportello ed un numero per chiamare in caso di necessita’ che hanno chiuso appena finite le lezioni. e’ una vergogna. tutti sfruttano per il proprio tornaconto e basta

    Commento di Marco — maggio 6, 2008 @ 21:25


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