CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

giugno 14, 2015

“La Forza degli anni, lezioni di vecchiaia per giovani e famiglie”

20150609_181815Oltre 100 presentazioni in un anno per rimettere gli Anziani al Centro della società civile.

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Il libro “La Forza degli anni” approda a Roma-Settebagni”

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Il fondatore della Comunità, Andrea Riccardi: “Gli anziani sono il futuro del mondo; E’ un continente umano da esplorare. Un continente spesso silenzioso. Come ridare senso a questa stagione della vita? L’idea dell’anziano sapiente, saggio, depositario di conoscenze preziose, per dare un senso alla vecchiaia”. Giancarlo Penza: “l’importanza delle Radici, Casa, Ascolto, Vicinanza”

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Una bella iniziativa della Comunità di Sant’Egidio che da mesi, anzi, ormai anni, sta facendo il giro d’Italia per la presentazione del suo libro “La forza degli anni. Lezioni di vecchiaia per giovani e famiglie”, coinvolgendo location di ogni ordine e grado, dalle più umili e semplici a quelle istituzionali, religiose e culturali, come le biblioteche (ricorderemo l’evento del 27 maggio 2014 alla Biblioteca Ennio Flaiano in III municipio alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali, Di Maggio, della presidente di “Metropolis Europa” Anna Catalano, dei curatori e molti ospiti – La Voce del Municipio giugno 2014-); adesso, nella continuazione del tour da parte dei promotori, il libro è approdato nel quartiere di Settebagni, ospite della locale Parrocchia S. Antonio da Padova dove, il 9 giugno del 2015 si è svolta l’interessante presentazione del volume da parte di Giancarlo Penza 20150609_174754(membro della Comunità di Sant’Egidio fin da giovane, il quale ha coltivato amicizie ed esperienze di servizio gratuito a favore degli anziani, oggi uno dei responsabili dell’impegno di Sant’Egidio per la terza età.Si occupa anche di pace e di dialogo interreligioso e collabora da anni all’organizzazione degli Incontri interreligiosi di Sant’Egidio in “Lo spirito di Assisi”).

Questo volume di 320 pagine con una prefazione di Riccardi, edito dalla Mondadori nell’aprile del 2013, ha il proposito di rileggere, attraverso diversi  contributi, l’esperienza di questa Comunità che da quarant’anni è al fianco degli anziani: la scoperta della loro solitudine e fragilità, il piacere istruttivo della conversazione, della visita, dell’amicizia e deldesiderio forte di restare a casa propria nonostante debolezze e difficoltà. Interessante la riflessione di Riccardi che paragona la condizione anziana ad un continente sommerso che riemerge in ogni società con tutte le sue contraddizioni e che non si può rigettare. Dice: «Gli anziani sono il futuro del mondo; come condizioneranno l’avvenire e quale significato assumerà la loro presenza così cospicua? Da molti anni si sviluppa un dibattito sulle pensioni. In alcuni paesi europei si è posto il problema finanziario per la loro rilevante presenza».

20150609_174901Durante la presentazione nella chiesa di S.Antonio da Padova, lo splendido affresco di Tarcisio Bedini, che sovrasta l’altare, ha fatto da sfondo ai relatori, ospiti/testimonial (l’anziana Rosalba che ha raccontato un pezzo della sua vita e la “rinascita” grazie alla Comunità) e al parroco, i quali, alternandosi al microfono, hanno evidenziato come fragilità estreme, problemi concreti e difficoltà, si mescolano in questo libro ad una grande forza tipica dell’età anziana, concreta e spirituale, tutta da scoprire, tutta da vivere.********************

Carmen Minutoli – ItalianJournalist ***********

 Vox Populi Italia – YouReporter.it – LaVoceDelMunicipio –

©Servizio_CarmenMinutoli: riutilizzo consentito citando autore e fonti –

 Roma, giugno 2015

VIDEO E FOTO SERVIZI CORRELATI:

(intervista al referente della presentazione del Libro, G. Penza)

http://www.youreporter.it/video_Intervist_a_Giancarlo_Penza_la_forza_degli_anni-Com_S_Egidio

VideoRiprese della Conferenza in Chiesa:

http://www.youreporter.it/gallerie/La_Chiesa_S_Antonio_da_Padova_RM_ospita_la_Com_di_S_Egidio/#1

http://www.youreporter.it/video_Giancarlo_Penza_Comunita_S_Egidio_e_La_Forza_degli_anni

http://www.youreporter.it/video_La_Comunita_di_S_Egidio_e_gli_Anziani_nel_libro_Mondadori

http://www.youreporter.it/video_Il_libro_La_Forza_degli_anni_approda_a_Roma-Settebagni

giugno 12, 2015

Giornata mondiale contro il lavoro minorile – 12 giugno – I.L.O. –

 

ILO-WEBLOGO-

GINEVRA (ILO News) — Nei paesi a basso reddito, circa il 20/30 per cento dei minori lascia la scuola e inizia a lavorare prima dei 15 anni anni di età. E’ quanto sostiene un nuovo rapporto dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) preparato per la Giornata mondiale contro il lavoro minorile (12 giugno 2015).

 

Secondo il World Report on Child Labour 2015: Paving the way to decent work for young people («Rapporto globale sul lavoro minorile 2015: aprire ai giovani la strada al lavoro dignitoso») i giovani costretti a lavorare da bambini sono più inclini ad accontentarsi di un lavoro familiare non retribuito o di un impiego mal pagato.

«Il nuovo rapporto sottolinea la necessità di un approccio politico coerente che affronti allo stesso tempo il lavoro minorile e la mancanza di posti di lavoro dignitoso per i giovani. Assicurare che i bambini vadano a scuola e ricevano una istruzione di qualità, almeno fino all’età minima di accesso al lavoro, avrà conseguenze per tutta la loro vita. È l’unico modo per un bambino di acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per continuare ad apprendere e per la sua futura vita professionale», ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder.

Per rispondere a questa sfida, il Premio Nobel per la pace 2014 Kailash Satyarthi che interverrà l’11 giugno alla Conferenza Internazionale del Lavoro  dell’ILO, chiede un cambiamento di mentalità: «Quando pensiamo ai nostri figli, immaginiamo per loro un futuro da medici, ingegneri e professori — il mondo è loro. Ma quando si parla di altri bambini, pensiamo, ok, sono bambini poveri, lasciamoli lavorare, li aiuteremo poi. Dobbiamo considerare tutti i bambini come nostri figli”.

Principali risultati:

Il Rapporto dell’ILO affronta la doppia sfida di eliminare il lavoro minorile e di garantire un lavoro dignitoso per i giovani. Sulla base di una ricerca condotta in 12 paesi, il Rapporto analizza i percorsi professionali di ex bambini lavoratori e di quelli che hanno abbandonato gli studi.

I principali risultati del rapporto sono:

Il coinvolgimento prematuro nel lavoro minorile è associato a livelli bassi di istruzione e, successivamente, a impieghi che non rispondono ai criteri di lavoro dignitoso;

I minori che abbandonano la scuola prematuramente hanno meno probabilità di accedere ad un posto di lavoro stabile e corrono più rischi di rimanere esclusi dal mondo del lavoro;

In molti paesi, una elevata percentuale di minori tra i 15 e 17 anni svolge lavori classificati come pericolosi o peggiori forme di lavoro minorile;

I minori impiegati in lavori pericolosi è probabile abbiano lasciato la scuola prima del raggiungimento dell’età minima di accesso al lavoro.

Il Rapporto raccomanda interventi tempestivi per far uscire i bambini dalla trappola del lavoro minorile e riportarli a scuola, come anche misure per facilitare la transizione dalla scuola a opportunità di lavoro dignitoso per i giovani.

Particolare attenzione deve essere rivolta ai 47,5 milioni di giovani tra i 15 e i 17 anni che svolgono lavori pericolosi e alla particolare vulnerabilità delle adolescenti e delle giovani donne.

«Le politiche nazionali dovrebbero essere dirette a rimuovere i bambini e gli adolescenti da occupazioni considerate pericolose e, naturalmente, a rimuovere anche i rischi nei luoghi di lavoro», ha affermato Ryder.

Secondo le stime più recenti dell’ILO, sarebbero 168 milioni i minori che lavorano, di cui 120 milioni hanno tra i 5 e i 14 anni. Il rapporto sottolinea l’importanza di intervenire tempestivamente nel ciclo della vita contro il lavoro minorile.

Giornata mondiale contro il lavoro minorile: gli eventi nel mondo

Il tema della Giornata 2015 è «NO al lavoro minorile – SI all’istruzione di qualità» . Il 12 giugno sono previsti eventi e iniziative di vario tipo in 55 paesi del mondo . A Ginevra, Kailash Satyarthi e la First Lady del Panama, Lorena Castillo de Varela, interverranno ad una discussione con altri delegati della Conferenza Internazionale del lavoro dell’ILO.

L’evento a Ginevra richiamerà l’attenzione anche sulla nuova campagna per la ratifica del Protocollo ILO sul lavoro forzato adottato nel giugno 2014. L’ILO stima vi siano 5 milioni di bambini in condizioni di schiavitù e pratiche simili. La maggioranza non ha accesso all’istruzione di base.

In Italia, Papa Francesco ha ricordato la Giornata mondiale contro il lavoro minorile  nel corso dell’Angelus del 7 giugno in Piazza San Pietro con queste parole «Venerdì prossimo si celebra anche la Giornata mondiale contro il lavoro minorile. Tanti bambini nel mondo non hanno la libertà di giocare, di andare a scuola, e finiscono per essere sfruttati come manodopera. Auspico l’impegno sollecito e costante della Comunità internazionale per la promozione del riconoscimento fattivo dei diritti dell’infanzia». Anche a Milano, a margine di EXPO2015, sono state organizzate diverse manifestazioni  in collaborazione con tutti i partecipanti all’iniziativa dell’ILO «La musica contro il lavoro minorile».

Recensione web : VoxPopuli Italia by CaMi- 12.06.2015

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