CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

ottobre 2, 2017

FESTA dei NONNI

Marian McQuade, promotrice della festa, ebbe l’idea di una giornata nazionale dedicata ai nonni nel 1970, lavorando con gli anziani già dal 1956. Riteneva obiettivo fondamentale per l’educazione delle giovani generazioni la relazione con i loro nonni, portatori di conoscenza ed esperienza. In Italia nasce per volontà di Franco Locatelli (Presidente Unaflor), Arturo Croci, Wim Van Meeuwen e Walter Pironi . La Festa dei nonni è una ricorrenza civile introdotta in Italia con la Legge 159 del 31 luglio 2005, quale momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della società in generale. Viene festeggiata in Italia il 2 ottobre, data in cui la chiesa cattolica celebra gli Angeli custodi. Il compito di promuovere iniziative di valorizzazione del ruolo dei nonni, in occasione di tale data, spetta per legge a Regioni, Province e Comuni. La Festa dei Nonni è stata introdotta negli Stati Uniti nel 1978 durante la presidenza di Jimmy Carter su proposta di Marian McQuade, una casalinga del West Virginia, madre di quindici figli e nonna di quaranta nipoti. Negli Stati Uniti la festa nazionale dei nonni (National Grandparents Day) viene celebrata ogni anno la prima domenica di settembre dopo il Labor Day. La canzone della Festa dei Nonni “Tu sarai” è stata scritta e realizzata nel 2005 dal cantautore Walter Bassani nell’ambito del progetto di comunicazione sociale della FAI (Federazione Autotrasportatori Italiani). Suor Miriam Castelli ha presentato il messaggio di “Tu sarai” in tutto il mondo. Dal 2006 il brano “Ninna Nonna” scritto da Igor Nogarotto e Gregorio Michienzi, due autori astigiani, sembra sia riconosciuto in via informale come “Canzone Italiana dei Nonni”. Il fiore ufficiale della Festa dei Nonni è il Non-ti-scordar-di-me .*****************************************
Recensione a cura di Carmen Minutoli –
Immagine/cover by Carmen Minutoli –

CONSIGLIATO:
YOUREPORTER.IT-Corriere della Sera
http://www.youreporter.it/foto_Il_2_OTTOBRE_e_la_FESTA_dei_NONNI

Annunci

gennaio 9, 2012

MINUTOLI.WORDPRESS festeggia il primo LUSTRO

…AD MAIORA…

 IN DEO …SEMPER

gennaio 29, 2009

Mino Reitano, un Ragazzo di Calabria che ha conquistato l’Italia a “colpi di note”

Nel saluto a Reitano il ricordo di mio padre

Tara Pokì: nel salutare oggi il popolare cantante scomparso il 27-01-09, famoso per “il tempo delle more”, “avevo un cuore che ti amava tanto”, “una chitarra,cento illusioni”,”Italia” e tante altre belle canzoni, il mio pensiero è andato a quel suo film girato circa 35 anni fa e dove mio padre Antonio Minutoli ha partecipato come comparsa, recitando accanto a Mino; per anni, specie quando l’artista era presente in Tv ho sentito mio padre citare quell’esperienza vissuta quando entrambi erano dei giovani uomini, semplici, ottimisti, e con la vita davanti. Oggi entrambi si ritrovano in cielo…. a mio padre  ho dedicato “Silence”

Ad entrambi, nel ricordo che li accomuna , dedico questa frase: “a bocca di lupo” (sono certa che loro capiscono)

Carmen Minutoli

 

 

Per coloro che non conoscono il film Tara Pokì(di cui conservo una copia  come souvenir per la partecipazione di mio padre), questa è una sinesi della trama:

Tara Pokì

Figlio di un modesto carrettiere in un paese dell’Aspromonte, Mico Sarrabanda (Reitano) trova in don Cialormo Pokì, barone del posto, un interessato protettore. Infatti, deciso a vendicarsi del rivale don Vincenzo Parroni, il Pokì incarica Mico di appiccare il fuoco al deposito d’olive di quello e lo nomina “mastro di jornata”. Ringalluzzito, il giovanotto chiede la mano di Tara Pokì, figlia del suo ricco padrone e, avendo ricevuta una sprezzante risposta, lo affronta e lo uccide. Gesù Pokì, figlio del defunto, a sua volta ammazza Pasquale, il padre di Mico, e rimane accoltellato nel duello che ha con lo stesso. Ormai la protezione della maestrina donna Grazia non basta più al Sarrabanda che, lasciando solo in paese il fratellino Gaetano, si trova costretto a riparare in America ove viene accolto dal calabrese Don Fifì. Orgoglioso e coraggioso, in breve tempo Mico si assicura onore e denaro aiutando la giustizia del West come cacciatore di taglie. Credendo di potere ora realizzare il suo sogno, chiede la mano di Tara Pokì alla quale ha scritto numerose lettere rimaste senza risposta. Tara lo raggiunge in America e si finge innamorata per ucciderlo proprio nel corso della cerimonia nuziale.locandina-tarapochi-reitano

 

altre news su internet

CM

29-01-2009

Pagina successiva »

Crea un sito o un blog gratuitamente presso WordPress.com.