CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

novembre 12, 2011

Silvio Berlusconi si è dimesso

dall’art. delle elezioni politiche del 14 aprile 2008 : iL PDL di SILVIO BERLUSCONI VINCE LE ELEZIONI (IV GOVERNO BERLUSCONI)

“……..Caro Presidente , gli Italiani  applaudono all’onore della Vittoria ma le consegnano  contemporaneamente l’onere di “Rialzare l’Italia”  cosa che urge fare e come  Lei ha sempre sostenuto, durante la Sua campagna Elettorale, di voler e poter fare . 
Come dire…. adesso non ci sono scuse…”
 
Scrivere  questa frase a chiusura dell’articolo sull’Election Dayhttps://minutoli.wordpress.com/2008/04/14/election-day-2008-a-cura-di-carmen-minutoli/)  mi era sembrato doveroso e devo dire che in fondo ci speravo proprio, così come la maggior parte degli Italiani, che IL NOSTRO  BEL PAESE fosse RIALZATO (così come il Premier aveva sostenuto convincendo gli Italiani   a votarlo perché  era lui la persona giusta, l’unico a poter risollevare le sorti dell’Italia).
 
Oggi 12/11/2011 il Presidente del Consiglio ( ormai ex) si è recato al Quirinale e si è dimesso  come preannunciato nei scorsi giorni dopo che l’8/11/11 il voto sul Rendiconto è passato con 308 voti, non sufficienti  e lontani dai 316 necessari per avere la maggioranza assoluta. Berlusconi  aveva precisato di attendere il voto sul Rendiconto per decidere sul da farsi e così è stato, annunciando le dimissioni ma solo dopo la legge di stabilità.
La legge anticrisi è quindi stata approvata dal Senato l’11/11/11  ed oggi alle ore18 è passata alla Camera con 380 voti ( 26 no e 2 astenuti). Di conseguenza Silvio Berlusconi si è recato al Quirinale  (20.30 circa) e  ha firmato davanti al Presidente Giorgio Napolitano .
 
I media sono focalizzati su quest’evento e ciascuno a proprio modo  lo vive  “in diretta”, comprese le centinaia di persone che hanno affollato  le vie di Roma ( presso Palazzo Grazioli e il Quirinale)  reagendo  di conseguenza, anche qui ciascuno a proprio modo (chi applaude e chi fischia, chi lo elogia e chi lo condanna, che gli urla contro e chi lo rincuora)….
 
Ebbene,
Berlusconi lascia l’incarico di Presidente del Consiglio ( che passerà a Mario Monti e al suo “governo  tecnico” – provvisorio? – forse…… in attesa di andare al voto….) e con lui si chiude un’altra fase della politica di questa Repubblica così travagliata e sfiduciata.
 
Unica considerazione, anche questa obbligatoria:
 L’Italia (quasi fagocitata dalla  attuale bufera e crisi europea e mondiale)  ha sempre bisogno di essere  RIALZATA ( e oggi ancor più di ieri)!
 
Forse  non servono le scuse, ma  soprattutto non serve la caccia ai “traditori” e ai colpevoli a tutti i costi.
 
Oggi l’Italia ha  bisogno di un Governo che abbia solo a cuore il benessere dell ‘ITALIA e degli ITALIANI! 
 Carmen Minutoli
 
 
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giugno 2, 2011

Festa della Repubblica nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia

Roma: la Festa della Repubblica nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia

©Servizio a cura di Carmen Minutoli

 “Nell’anno in cui celebriamo il centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, il 2 giugno ci offre un’opportunità del tutto speciale per soffermarci a riflettere sulla storia del nostro Paese e sui grandi eventi che l’hanno segnata: dalle guerre risorgimentali ai due conflitti mondiali, tra i quali si collocarono gli anni bui della dittatura e del bellicismo fascista; e poi, finalmente, la Liberazione, la Repubblica e la Costituzione e, con esse, una nuova alba e la rinascita della Patria, illuminata dalla riconquistata libertà e dalla ricostruzione della democrazia”. Giorgio Napolitano

Le celebrazioni per la festa della Repubblica 2011 sono iniziati alle ore 10 con gli onori in Piazza Venezia  da parte del Presidente Giorgio Napolitano; l’omaggio al Milite Ignoto sull’Altare della Patria  è stato accolto da diverse centinaia di persone  che lo hanno a più riprese applaudito unitamente alle cariche istituzionali presenti a riceverlo (presidente del Senato Renato Schifani, quello della Camera Gianfranco Fini, e il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi). La banda dell’Esercito ha intonato l’Inno nazionale e dopo la rassegna al battaglione interforze  il Presidente, insieme al ministro della Difesa, Ignazio La Russa hanno lasciato questa prima tappa per raggiungere via dei Fori Imperiali. Giorgio Napolitano a bordo della “Flaminia”  alias l’auto presidenziale  scoperta, scortato dai corazzieri a cavallo, ha raggiunto la location predisposta per la parata; ha preso posto sul palco presidenziale, dove quest’anno sono  stati presenti, oltre alle massime autorità dello Stato, anche  personalità provenienti da tutto il mondo,  40 capi di Stato e più di 80 delegazioni straniere. L’occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha fatto da filo conduttore anche in questa giornata di festa della Repubblica  e non a caso la sfilata è stata aperta da cinque bandiere italiane che rappresentano l’evoluzione del vessillo attraverso un cammino di 214 anni e dall’attuale Tricolore. Dopo gli emblemi delle città di Torino, Firenze e Roma, (capitali d’Italia tra passato e presente),  è toccato alla banda dell’Arma dei Carabinieri aprire la parata militare. La sfilata lungo via dei Fori Imperiali  ha mostrato al mondo l’imponenza ed eleganza del nostro paese con le esibizioni di  oltre cinquemila  militari, 470 civili, 161 bandiere e medaglieri, 216 tra cani e cavalli, 197 mezzi e 9 velivoli,  oltre al doppio volo delle Frecce Tricolori. Lungo tutto il percorso decine e decine di persone entusiaste e partecipi alcune anche particolarmente orgogliose per l’odierna giornata; fra i più anziani il sentimento celebrativo è apparso molto evidente, memori dei molti sacrifici e dei tempi passati prima che si arrivasse al voto che ha suggellato la nascita della Repubblica Italiana.  Interessati i giovanissimi (specie alle divise) ed in molti hanno confessato di voler fare il militare come professione; un bambino di soli 10 anni ha ambiziosamente affermato – divertendo i presenti – che lui da grande vuole fare “il Presidente dell’Italia come Napolitano, perché così tutti mi fanno il saluto” –  Il capo dello Stato si è compiaciuto “per il perfetto svolgimento della manifestazione” sottolineando di essere orgoglioso e soddisfatto. 

2 giugno 2011

FESTA della REPUBBLICA nel 150° dell'UNITA' d'ITALIA

Festa della Repubblica nel 150° dell'Unità d'Italia

Festa della Repubblica nel 150° dell'Unità d'Italia

marzo 17, 2011

Buon 150° Anniversario all’Italia Unita!

Tricolore

Roma 17 marzo 2011: La grande festa istituzionale, il tricolore, le note dell’Inno italiano cantato da tutti i presenti; ed ancora la gente con bandiere, coccarde, striscioni tricolori e tanti ombrelli verdi bianchi e rossi; fuochi d’artificio dal palco in piazza Quirinale; i 21 colpi di cannone sparati dal Granicolo; l’entusiasmo di una bella festa, nonostante le solite polemiche e le opinioni politiche contrastanti che nulla hanno minato nel cuore dei veri italiani che sentono vivo il sentimento di Patria  e dei valori unitari.

 Nella Capitale la grande festa per il 150° anniversario dell’Unita’ d’Italia  ha riservato dei momenti di grande entusiasmo e partecipazione fra la cittadinanza e i numerosi turisti i quali, nonostante la pioggia battente, per tutta la giornata hanno assistito con trasporto e sentimento patriottico alle rappresentazioni ufficiali organizzate in molti punti della città eterna.

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha presenziato l’intero percorso che dall’Altare della Patria  si è concluso con la S. Messa a S.Maria degli Angeli, passando per il Pantheon  e il Gianicolo dove ha reso omaggio rispettivamente a Vittorio Emanuele II e ai coniugi Garibaldi, Giuseppe e Anita. Suggestivi ed emozionanti le Frecce Tricolori, le note de “Il Canto degli Italiani”  e  de “Il Silenzio”.

150 anni Unità d'Italia - foto CM

 

Oltre al Presidente della Repubblica presenti anche molte altre alte cariche istituzionali quali il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno,  Fini, La Russa, Polverini, e l’imponente schieramento delle forze armate.

La spettacolarità di questa giornata che è stata festeggiata in tutta la Nazione, è però racchiusa nella partecipazione delle gente semplice, del popolo italiano. Ciascuno ha vissuto  questi 150 anni di Unità italiana in modo diverso, proprio e personale… Bambini, giovani, uomini, donne, anziani….individualmente o collettivamente hanno festeggiato questo compleanno unitario….

Auguri all'Italia dalla gente - foto CM

Giovane Italiano -150 Unità Italia- ft CM

 

italiani festeggiano i 150 anni Unità Italia -FT_cm2011

Piazza Venezia - 150 anni Unità Italia -ft CM-

 

Fra i tanti momenti, i molti pensieri, le tante opinioni…ho voluto cogliere le parole e gli auguri di un italiano semplice, che per il suo lungo vissuto visto la veneranda età di 82anni  è  di per sé un pezzetto d’Italia e della sua storia.

 Nella videointervista  pubblicata su:  http://www.youtube.com/user/CAMIVOX?feature=mhum     parla il signor Enzo, romano ma soprattutto ITALIANO.

 Carmen Minutoli

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