CARMEN MINUTOLI – Giornalista – Sito Ufficiale

aprile 20, 2013

ELEZIONE del PRESIDENTE della REPUBBLICA ITALIANA

1° E 2° GIORNO DI VOTAZIONI:

  • MARINI  “SILURATO” DALLA SINISTRA
  • PRODI “SILURATO” DALLA DESTRA
  • GABANELLI E STRADA RIFIUTANO PROPOSTA
  • RODOTA’ E BONINO ANCORA IN BALLO

3° GIORNATA DI VOTAZIONI:

NAPOLITANO CERCATO DA TUTTI  PER SUA RICANDIDATURA, COME SOLUZIONE, MA LUI HA CONTINUATO A RIFIUTARE; ALLE ORE 12.20 DEL 20-4-12  IN QUIRINALE HA CONVOCATO UNO AD UNO GLI ESPONENTI DEI PARTITI, BERSANI, BERLUSCONI, MONTI…. MENTRE ALLA CAMERA dei DEPUTATI, ULTIMATE LE VOTAZIONI,  PER LA 5°VOLTA, SI COMINCIA LA LETTURA DELLE SCHEDE ……….

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Questa la situazione aggiornata al momento; una situazione che certamente evidenzia come questa stagione politica e la 2°Repubblica si stia avviando al termine.

E’ ora del cambiamento e l’inizio della 3° Repubblica è una prerogativa che si va delineando sempre più; una nuova stagione della politica italiana che deve ripartire facendo tesoro dell’esperienza passata, guardando agli errori commessi con serena obiettività e superarli con altrettanta serenità e determinazione.

La maratona di queste presidenziali sottolinea ancora di più lo sfacelo in cui riversa l’Italia ormai da decenni, ad ogni livello ( partitico, politico, economico,finanziario, culturale, imprenditoriale, sociale, umano).

Se  non vi è una presa di coscienza dei singoli e della collettività e una forte responsabilità di quanti in questo momento gestiscono la nostra nazione non si può trovare soluzione idonea e condivisa.

Basta con i “dispettucci”, il “passapalla”, le “velate vendette”,  le “invidie e competizioni”, il guardare solo al proprio tornaconto, l’attaccamento alla poltrona, la voglia di potere e prestigio personale rispetto al benessere dell’intera società italiana….

Occorre unione, solidarietà, interscambio e disponibilità reciproca, onestà gli uni verso gli altri e attenzione per i più deboli che devono avere la maggior tutela rispetto a tutti.

Il nuovo Presidente della Repubblica , il nuovo Presidente del Consiglio, il nuovo Governo Italiano, (senza dimenticare il nuovo Sindaco di Roma Capitale) , in breve, il RINNOVAMENTO di TUTTE le ISTITUZIONI ITALIANE  ( e della POLITICA ITALIANA)  sono oggi più che mai scelte importanti quali fattori fondamentali per la ripresa di un  paese garante di libertà e democrazia…

Alle ore 13.19 Laura Boldrini annuncia che la ripresa delle votazioni riprenderà alle ore 15.00 ( anche la 5° votazione  è infatti andata a vuoto).

Si pensa che i voti saranno concentrati su Giorgio Napolitano per un 2° mandato…. se accetta l’invito che gli è stato posto da tutte le forze politiche in campo e se dalle votazioni uscirà eletto….

Carmen Minutoli

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marzo 25, 2013

LA “QUESTIONE MERIDIONALE” dal punto di vista di EGIDIA BRUNO con il suo “W L’ITALIA.IT… noi non sapevamo….”

W L’ITALIA.IT…NOI NON SAPEVAMO

w l'italia...non non sapevamo_egidiabrunoUn tour teatrale di tutto rispetto ad opera di Egidia Bruno che lo sta portando in scena in tutt’Italia dal 2011. Il 25 marzo 2013 la performance della Bruno  è approdata  al  “Teatro dell’Angelo”in  Roma” con questo spettacolo/monologo  sulla “questione meridionale” che  evidenzia quanto ancora irrisolta e sconosciuta ai più sia tale “questione”.  Un’orazione civile, un canto struggente e appassionato, uno spettacolo di “contro-informazione”, una “urgenza teatrale” di raccontare le origini di quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono appunto  la “questione meridionale”. Le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia si sono concluse ormai da due anni ma  è palese che tale “questione meridionale” deve essere risolta.  Dai dati del 2010 dell’Unione delle Camere di Commercio risulta ancora oggi che il Meridione ha il 31% di infrastrutture in meno del Settentrione.   Dal monologo della Bruno si evince , come lei sottolinea, che  “sono in pochi a sapere che è a partire dall’Unità d’Italia che la distanza tra Nord e Sud cominciò ad allargarsi. “Noi non sapevamo” delle tante “ferite” inferte al Meridione in nome dell’Unità: delle stragi di civili, dei paesi rasi al suolo, delle industrie smantellate, di tutto l’oro prelevato e trasferito nel Nord Italia. “Noi non sapevamo” che il brigantaggio fu una vera e propria guerra di resistenza all’esercito “italiano”, e non, come i libri di storia per troppo tempo hanno insegnato, un fenomeno di avanzi di galera al soldo dei Borboni per permettere loro di tornare sul trono. Dietro le tante retoriche dell’arretratezza del Regno Borbonico, “noi non sapevamo” che, sotto quello stesso regno, accanto alle “lande desolate”, esisteva anche un Sud “produttivo”: in Calabria sorgeva uno dei più grandi impianti siderurgici d’Italia; la flotta navale borbonica era seconda solo a quella inglese; da Gallipoli, in Puglia, partivano, verso il mondo intero, navi cariche di olio d’oliva, richiestissimo per uso industriale; Napoli era una delle città più all’avanguardia d’Europa … “Noi non sapevamo” inoltre che la grande emigrazione dal Sud Italia iniziò a seguito dell’Unità e non prima. Tuttavia, alla luce di questa “storia” che “noi non sapevamo”, l’intento non è quello di alimentare revisionismi, né sentimenti di rivalsa, fin troppo presenti nel nostro tessuto politico-sociale. Anche perché se la questione nacque “meridionale” fu anche a causa di chi questo Meridione lo rappresentò: la classe dirigente, locale e in Parlamento. Quelli che prima erano “borbonici” e adesso erano “savoiardi”. Dai “gattopardi” agli “sciacalli”. L’inciucio tra i poteri del Nord e i baroni del Sud si rafforzò sempre di più. I governi si arricchirono di onorevoli meridionali a patto che questi garantissero per il Mezzogiorno l’immobilismo sociale, fondato sul clientelismo. Tutto questo, purtroppo, si rivelò terreno fertile perché attecchissero le mafie. A un secolo e mezzo dall’Unificazione è evidente che i problemi del Sud altro non sono che, in forma accentuata, i problemi dell’Italia tutta. Ed è solo prendendosi cura di tutte le sue parti, in una prospettiva “unitaria”, che un paese può costruire il suo sviluppo e credere nel suo futuro. Non comprendere questo significa non aver compreso la lezione della Storia”.

Durante il monologo l’attrice ricorda la famosa  frase pronunciata da D’Annunzio  ovvero “l’Italia è fatta; adesso bisogna fare gli Italiani!” e poi in dialetto,  conclude  con “ ma se il sud c’è, come ci deve essere …l’Italia….vola! ….ed io, e tanti altri come me…tutte queste cose, non le sapevamo… noi… non sapevamo….”

Carmen Minutoli –  recensione  cultura e spettacolo

Autore: Egidia Bruno e Marie Belotti- Cast:Egidia Bruno – Regia:Egidia Bruno

aprile 10, 2012

LA LEGA NORD E “ROMA LADRONA” –

Italiano: Umberto Bossi

Italiano: Umberto Bossi (Photo credit: Wikipedia)

Da 20 anni raccontano la stessa storia; da 20 anni invocano l’onestà, la trasparenza, la lealtà e la legalità al grido di Roma Ladrona; da 20 anni “benedicono” l’acqua del Po considerandola  l’elisir di lunga vita dei padani d.o.c.

Bossi  da Bergamo dice che il PadreEterno  lo giudicherà non per ciò che ha fatto ma per quante volte  è stato capace di ripartire;

Maroni, dallo stesso palco invoca meritocrazia, federalismo, padani di razza pura;

Bossi dice che è stato sfortunato… ciò che è avvenuto è un tentativo per distruggere la lega

Tutto qui?

E’ surreale tutto ciò……. Quattro chiacchere alla buona, direi meglio di “bassa lega”  solo per provocare qualche applauso dai militanti che chissà come sono intervenuti alla chiamata di queste ore a Bergamo…

Flag used by Italian party Lega Nord to repres...

Flag used by Italian party Lega Nord to represent the Eastern Lombardy or Orobia (Province of Bergamo and Province of Brescia, approximately) (Photo credit: Wikipedia)

Maria Latella, giornalista presente a Ballarò, nel sentire le affermazioni di Bossi interviene:

<< sono di origine meridionale e sentendo questi discorsi non posso non pensare che Bossi  sembra più meridionale di quei meridionali   che ha sempre accusato: è un piagnone; dalle indagini sembra che in questi anni abbia fatto di tutto per sistemare parenti, amici e conoscenti proprio come il più retorico clientelismo degli anni che furono; dice che è sfortunato…..”ma de che?” – 20 anni al governo, hanno partecipato ad ogni genere di spartizione…e si reputano sfortunati? >>

Intanto all’estero  ennesima figuraccia… corruzione, frode ai danni dello stato, riciclaggio, finanziamenti illeciti  di partiti….

La satira sul web incalza e non vi è quotidiano cartaceo e on line che non titola  sul malaffare leghista.

E’ questo il “Bel Paese” ?  E gli Italiani, con la crisi che soffoca in tutti i sensi…cosa  pensano gli Italiani ?

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Carmen Minutoli

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